Statuto

ALLEGATO “B” N. 18766/6784 REP. NOTAIO C. GRAZIOLI

Piccola Accademia di Musica San Bernardino

STATUTO

PREMESSA STORICA.

Il Piccolo coro di S.Bernardino nasce all’interno della Comunità Salesiana di Chiari nel 1979: la prima apparizione in pubblico risale infatti al 31 gennaio dello stesso anno, in occasione della festa di S. Giovanni Bosco. Successivamente il gruppo ha iniziato ad animare le piu’ importanti funzioni liturgiche della Comunita’  Oratoriana.

Sotto la direzione di Roberta Massetti, il coro ha eseguito  il proprio repertorio sacro e profano  in molte città italiane.

Il Piccolo coro di S.Bernardino conta tra le sue fila bambini la cui età è compresa tra i 5 ed i 13 anni ed esercita la sua attività musicale all’interno dell’Oratorio-Centro Giovanile Salesiano, usufruendo di una sala opportunamente adibita a scuola di canto.

Nel 1989, con lo scopo di valorizzare le voci che per limiti di eta’ non trovavano piu’ spazio nel Piccolo Coro e’ nato il “Coro Nuova Armonia” di sole voci femminili sotto la direzione di Maurizio Ramera.

Nel 1995 il comune di Chiari e la Comunita’ Salesiana di S. Bernardino hanno stipulato una convenzione che riconosce il valore educativo dell’attività proposta.

ART. 1 – COSTITUZIONE-SEDE

Promossa dall’Ispettoria Salesiana Lombardo-Emiliana con sede in Milano, Via Copernico, n. 9, viene costituita l’Associazione di EDUCAZIONE ARTISTICA MUSICALE, denominata:

“PICCOLA ACCADEMIA DI MUSICA S. BERNARDINO”

L’Associazione ha sede in Chiari (BS), Via Palazzolo, n. 1, presso l’Istituto Salesiano San Bernardino.

L’Associazione non ha scopo di lucro, è apartitica ed apolitica.

ART. 2 – SCOPO

L’Associazione si ispira ai valori ed al messaggio cristiano ed allo spirito di don Bosco in particolare, improntando la propria attività educativa artistica ai principi della pedagogia salesiana. L’Associazione riconosce e valorizza il ruolo dell’Ente Promotore ed il Progetto Educativo Pastorale della Curazia e dell’Oratorio Centro Giovanile di S. Bernardino in Chiari. Allo stesso modo l’Ente Promotore riconoscerà e valorizzerà l’attività dell’Associazione sia nell’ambito educativo che artistico. L’Associazione vuole impegnare i bambini e gli adulti che hanno una predisposizione al canto o a qualsiasi attività musicale, avendo come esempio lo stile di San Giovanni Bosco, il quale si avvaleva della musica nell’educazione dei giovani.

ART. 3 – FINALITA’

L’Associazione si propone di:

a)    Favorire e sostenere la tradizione salesiana e clarense della cultura musicale che, nascendo dallo studio del canto e della musica, migliori nei fruitori la cognizione dell’arte e si proponga come risorsa di promozione umana, sociale e cristiana. Tali principi dovranno ispirare il progetto educativo-didattico, che sarà posto agli atti dell’Associazione.

b)   Organizzare interventi e manifestazioni musicali ed artistici sul territorio clarense e fuori dallo stesso;

c)  Promuovere incontri formativi musicali e corsi di informazione tesi a sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi della gioventù e sull’educazione musicale, anche coordinando altre agenzie educative già esistenti sul territorio;

d)    Promuovere iniziative atte a reperire fondi da destinare al finanziamento dei gruppi corali;

e)    Promuovere la realizzazione, anche in proprio, di opere artistico-musicali originali ed in particolare quelle adatte ai fanciulli ed alla gioventù;

f)    Curare l’edizione di opere artistico-musicali;

g)    Organizzare corsi di musica.

ART. 4 – RISORSE STRUMENTALI

Per il raggiungimento delle finalità statutarie l’Associazione potrà contare su:

a)    quote associative versate dagli associati, come deliberate dalla Assemblea dei Soci;

b)    elargizioni di Enti o di terzi;

c)    contributi per servizi resi dall’Associazione;

d)    l’Associazione potrà compiere in via subordinata ed accessoria:

1)    tutte le operazioni finanziarie che saranno ritenute dal Consiglio Direttivo necessarie od utili per il conseguimento dello scopo sociale, escluso ogni fine di lucro;

2)    attività commerciali e produttive marginali con l’unico scopo di trarre risorse finanziarie atte al raggiungimento delle finalità’ istituzionali;

3)    attività collaterali atte ad organizzare spettacoli di vario genere ovvero raccolte  occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale, accettare in via esclusivamente strumentale sponsorizzazioni e liberalità di terzi, possedere e/o gestire strutture ricreative in genere solo ed esclusivamente finalizzate al raggiungimento dei propri fini istituzionali.

ART. 5 – REGOLAMENTO

L’Associazione potrà’ dotarsi di uno o più regolamenti, rispettosi delle finalità statutarie così come enunciate negli art. 2 e 3 del presente statuto, al fine di disciplinare in concreto le varie attività dalla stessa gestite o promosse. L’approvazione dei predetti regolamenti è competenza dell’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.

ART. 6 – ASSOCIATI

6.1.  Possono essere Soci dell’Associazione tutti coloro che condividono gli scopi statutari,  ne accettino le finalità e i modi di attuazione, presentino domanda scritta al Consiglio Direttivo. e siano ammessi a far parte dell’Associazione stessa con deliberazione del Consiglio Direttivo. Sono Soci Ordinari quelli che verseranno la quota di Associazione deliberata dall’Assemblea ai sensi dell’Art. 4.a del presente statuto.

Sono soci sovventori coloro che effettuano versamenti maggiori rispetto alla quota associativa ordinaria per somme superiori a quelle che il Consiglio Direttivo riterrà di particolare rilevanza.

La distinzione degli aderenti nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli Associati stessi in merito ai loro diritti nei confronti dell’Associazione. Ciascun associato in regola con il pagamento della quota associativa,  ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione ed alle iniziative ed attività dell’Associazione stessa e potrà far partecipare a tali iniziative ed attività i propri figli minorenni indicati nella domanda di adesione.

6.2   Gli associati hanno tutti pari diritti e doveri. In particolare, i Soci in regola con il pagamento della quota associativa hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare personalmente o per delega, di essere eletti alle cariche sociali, di svolgere le attività preventivamente concordate ed organizzate, di accedere, previa richiesta al Consiglio Direttivo, agli atti, documenti e registri dell’Associazione, nonché di recedere in qualunque momento dall’Associazione. Tali diritti verranno automaticamente acquisiti dal socio.

Per contro i Soci hanno il dovere di rispettare le norme del presente Statuto, di versare le quote sociali annualmente stabilite dal Consiglio Direttivo e di uniformarsi alle direttive dell’Associazione, collaborando a realizzare, pur nella pluralità delle iniziative, l’unicità degli intenti e delle finalità associative. Il servizio prestato dai Soci è personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto e non può essere retribuito in alcun modo, nemmeno dai beneficiari. Possono essere rimborsate, entro limiti preventivamente stabiliti, le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata. E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

6.3.  L’Assemblea può conferire la qualifica di “Soci Benemeriti” per particolari motivi artistici, culturali e sociali.

I soci che hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’Associazione sono di diritto “Soci Benemeriti”. I soci benemeriti  sono esentati dal versamento della quota associativa e potranno esercitare tutti i diritti attribuiti  dal presente statuto ai soci ordinari.

6.4.  La domanda di iscrizione comporta l’accettazione dello Statuto, impegna il socio al perseguimento dei fini statutari e gli consente l’esercizio dei diritti di associato.

6.5.  La qualifica di socio si perde per dimissioni, per espulsione deliberata dal Consiglio Direttivo, a maggioranza dei due terzi e con voto segreto, per decesso e per omesso versamento della quota sociale per almeno 1 anno.

6.6   Chi recede dall’Associazione, per qualsiasi motivo, non ha diritto alcuno sul patrimonio.

6.7   La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.

ART. 7 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’Associazione:

-     l’assemblea degli associati;

-     il Consiglio Direttivo;

-     il Collegio dei Revisori.

ART. 8 – CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA

8.1.  L’assemblea di tutti i Soci è l’organo collegiale supremo e permanente dell’Associazione; possono parteciparvi tutti i Soci iscritti, in regola con il pagamento della quota associativa se soci ordinari o sovventori. Ad ogni socio spetta un voto, indipendentemente dalla quota associativa versata.

8.2.  L’Assemblea è convocata, in via ordinaria e straordinaria, dal Presidente dell’Associazione per mezzo di comunicazione indirizzata ai Soci anche per tramite di avviso contenuto nel notiziario ufficiale dell’Associazione o esposto all’Albo della Sede Sociale o a mezzo Internet almeno sette giorni prima che deve contenere indicazioni precise circa gli argomenti all’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo dell’assemblea.

8.3. L’Assemblea, tanto ordinaria quanto straordinaria, dovrà, inoltre, essere convocata quando ne faccia richiesta almeno un decimo degli Associati.

8.4.  L’assemblea degli associati si riunisce in seduta ordinaria almeno due volte l’anno.

8.5.  I compiti dell’Assemblea sono:

-     dare direttive generali , deliberare e programmare l’attività dell’Associazione;

-     eleggere i componenti del Consiglio Direttivo dopo aver stabilito la composizione numerica dello stesso.

-     approvare il bilancio preventivo e consuntivo;

-     discutere e approvare il programma annuale formulato dal Consiglio;

-     modificare lo Statuto Associativo.

8.6.  Le assemblee sono presiedute dal Presidente dell’Associazione e in sua mancanza dal vice presidente. Sono valide in prima convocazione con la presenza di tanti associati costituenti almeno la metà più uno degli associati iscritti e, in seconda convocazione , qualunque sia il numero degli associati presenti. La seconda convocazione potrà essere prevista anche nello stesso giorno fissato per la prima convocazione ma almeno un’ora dopo quella fissata per la prima convocazione

8.7.  Le deliberazioni dell’Assemblea vanno prese a maggioranza semplice dei presenti. Il segretario redige il verbale dell’assemblea stessa che viene controfirmato dal Presidente. Sono ammesse rappresentanze per delega scritta con il massimo di una delega per socio.

8.8.  Le modifiche dello statuto devono essere deliberate con la maggioranza di almeno due terzi dei presenti.

8.9.  L’elezione del Consiglio Direttivo avviene mediante votazione a scrutinio segreto da parte dell’assemblea con la possibilità di esprimere fino a numero due preferenze sulla base di una lista di candidati. . Il numero dei componenti il Consiglio Direttivo eletti dall’assemblea è fissato in numero da cinque a nove membri.

8.10. Nel caso in cui uno o più eletti non accettino la nomina vi subentrerà il primo dei non eletti che seguono nella lista delle preferenze. Qualora un membro del Consiglio Direttivo cessi dall’incarico prima della scadenza del mandato vi subentrerà il primo dei non eletti.  Tali consiglieri così nominati rimarranno in carica fino al termine del quadriennio. In caso di assenza di non eletti, il Consiglio Direttivo provvederà a cooptare il sostituto e la predetta nomina dovrà essere ratificata dall’Assemblea nella prima riunione utile.

ART. 9 – CONSIGLIO DIRETTIVO

9.1.  Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea e dura in carica quattro anni. Il Consiglio Direttivo può invitare alle proprie riunioni, secondo le esigenze, consulenti anche estranei all’Associazione, la cui presenza sia ritenuta utile. Tali consulenti non hanno diritto di voto.

9.2. Il Consiglio Direttivo, nella prima seduta, elegge. a maggioranza assoluta il Presidente, il Segretario, il Tesoriere; successivamente nomina il Direttore-Artistico Le nomine avverranno a scrutinio segreto. Nel caso in cui il Direttore Artistico nominato faccia già parte del Consiglio Direttivo, lo stesso rassegnera’ le proprie dimissioni da Consigliere ed il Consiglio Direttivo procedera’ alla nomina di un nuovo Consigliere con espresso riferimento all’ art.8.10.

9.3.  Il Consiglio Direttivo è responsabile per la gestione organizzativa dell’Associazione, è investito di tutti i poteri per ogni atto di Amministrazione ordinaria e straordinaria.

9.4.  Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno e almeno quattro volte all’anno. Il Consiglio Direttivo deve essere convocato quando ne facciano richiesta almeno tre dei suoi componenti in carica.

9.5.  L’avviso di convocazione deve essere fatto pervenire ai membri del Consiglio con un preavviso minimo di tre giorni dalla data di riunione.

9.6.  Le riunioni sono valide con la presenza della metà più uno dei componenti, Presidente compreso e le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice, eccetto quanto stabilito dal comma 9.2.

9.7.  I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

I compiti del Consiglio Direttivo sono:

a)    deliberare ogni atto di amministrazione ordinaria e straordinaria

b)    proporre all’assemblea la quota associativa annua

c)    promuovere iniziative nell’interesse della Associazione:

d)    predisporre i Regolamenti;

e)    decidere sull’ammissione dei Soci;

f)    deliberare l’assegnazione dei fondi secondo le esigenze dell’Associazione;

g)    predisporre il Bilancio Preventivo e Consuntivo da sottoporre all’Assemblea.

ART. 10 – IL PRESIDENTE

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione sia nei confronti degli Associati, che dei terzi, Egli da’ esecuzione alle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, sovrintende la gestione amministrativa ed economica di cui firma gli atti.

Il Presidente, inoltre, ha il compito di far osservare lo Statuto ed il Regolamento, di curare il rapporti tra il Consiglio e gli associati, di attribuire gli incarichi all’interno del Consiglio stesso, di dirigere le iniziative approvate dal Consiglio stesso, di tenere i contatti con tutte le realtà locali.

In caso di assenza o impedimento è sostituito dal Vice Presidente, da Lui nominato tra i Consiglieri.

ART. 11 – IL SEGRETARIO

Il Segretario, su delega del Presidente, svolge tutte le mansioni dell’associazione fissate con delibera del Consiglio Direttivo. Il Segretario e’ il redattore dei verbali del Consiglio Direttivo e delle assemblee che dovranno essere firmati da lui stesso e dal Presidente. Il Segretario ha la responsabilità organizzativa dell’Associazione, provvede e controlla il tesseramento, cura l’attività propagandistica generale, tiene il registro dei Soci.

ART. 12 – IL TESORIERE

Il Tesoriere è responsabile della gestione amministrativa dell’Associazione, tiene il controllo dello stato patrimoniale ed e’ responsabile delle somme di pertinenza dell’Associazione da lui riscosse o affidategli ed è tenuto a presentare i rendiconti ad ogni richiesta del Presidente.

ART. 13 – IL DIRETTORE ARTISTICO

Il Direttore Artistico è  responsabile dell’attività artistica dell’Associazione. Egli ha il compito di insegnare secondo tempi che verranno stabiliti in accordo con il Consiglio Direttivo e comunica al Consiglio Direttivo il repertorio e le metodologie che verranno applicate.

Egli nell’opera di insegnamento potrà avvalersi di collaboratori artistici, in accordo con il Consiglio Direttivo.

Egli può essere invitato a partecipare al Consiglio Direttivo.

ART. 14 – IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei conti vigila sulle delibere del consiglio Direttivo, sulla gestione economico-finanziaria dell’associazione e controlla la contabilità ed i bilanci annuali. Esso si compone di tre membri effettivi e due supplenti. Il Presidente e i membri del collegio sono nominati dall’assemblea ordinaria, durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

Possono essere nominati revisori anche i non soci.

ART. 15 – IL PATRIMONIO

Il patrimonio dell’Associazione è unico e può essere costituito da beni mobili ed immobili, dai proventi delle quote sociali, dalle eccedenze annuali di bilancio (coperta ogni spesa di gestione) non altrimenti utilizzate su delibera del Consiglio Direttivo, nonché delle eventuali erogazioni, oblazioni, donazioni e lasciti fatti a qualunque titolo a favore dell’Associazione stessa, con specifica destinazione al patrimonio.

Del patrimonio dell’Associazione dev’essere tenuto un inventario aggiornato annualmente da allegarsi al bilancio.

ART. 16 – ESERCIZIO FINANZIARIO

L’esercizio finanziario decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

ART. 17 – BILANCIO

Il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo dell’Associazione devono essere presentati per l’approvazione dell’Assemblea entro il 30 giugno di ogni anno.

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che ciò sia imposto da norme di legge.

L’Assemblea ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Il Consiglio Direttivo, alla scadenza del quarto anno della sua elezione, decade dall’incarico con l’Assemblea che approva l’ultimo bilancio e che  provvede all’elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

ART. 18 – SCIOGLIMENTO

L’Associazione può essere sciolta a seguito di deliberazione dell’Assemblea, espressamente convocata quando venisse meno il fine sociale o vi fosse una deviazione dai fini istituzionali e pedagogici e dai principi ispiratori oppure per le cause stabilite dal Codice Civile.

Lo scioglimento deve essere deliberato con voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. La delibera di scioglimento prevede la nomina di uno o più liquidatori.

E’ fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’Associazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Nulla è comunque dovuto ai membri del Consiglio Direttivo, né agli Associati.

ART. 19 – RAPPORTI CON L’ISTITUTO SALESIANO

I rapporti con l’Istituto Salesiano San Bernardino, presso il quale l’Associazione ha costituito domicilio, saranno regolati da apposita Convenzione e contratto d’uso da stipularsi con l’Ispettoria Salesiana Lombardo-Emiliana, promotrice, che concederà all’Associazione l’uso del marchio “Piccola Accademia di musica San Bernardino”.

ART. 20 – NORME TRANSITORIE

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile.

F.to ARRIGHETTI ANGELO

F.to CHIARA GRAZIOLI NOTAIO